“Chrome è diventato un software di sorveglianza” è tempo di passare ad altro

“Chrome è diventato un software di sorveglianza” è tempo di passare ad altro

Francesco Cocca

The Philadelpia Inquirer ha pubblicato un articolo molto critico nei confronti di Google Chrome, che questo software spia chi lo usa su computer o smartphone.
In una settimana di test, Geoffrey A. Fowler, technology columnist del Washington Post, ha notato dati rivelati a siti di tutti i tipi da questo browser, al punto da paragonarlo a un software di sorveglianza.
In una settimana di test Fowler evidenzia una raccolta dati a limite dell’assurdo: 11.189 richieste di cookie traccianti, elementi accettati senza batter ciglio dal browser di Google e invece automaticamente bloccati da Firefox. “Questi piccoli file sono usati da aziende che elaborano dati, Google inclusa, per seguire i movimenti sul web dell’utente e tracciarlo, creare profili con i suoi interessi, comprendere il suo reddito e la personalità”.
Chrome accetta di buon grado i tracker anche su quei siti che analizzando dati che dovrebbero rimanere privati, interpretando di nascosto elementi inseriti ad esempio sui siti di assicurazioni e persino nei servizi di login per l’erogazione di mutui”.
Google promette di dare priorità alla privacy ma è ovvio che è qualcosa che non può mai garantire del tutto, per la natura stessa della sua attività principale. Il consiglio è di usare Safari su Mac o iPhone (versioni che integrano specifiche tecnologie antitrascking) o passare a Firefox.

About Francesco Cocca

Consulente di sicurezza informatica per siti web, CMS, ecommerce, software gestionali. Presidente Ass. Cultura Facile (www.culturafacile.it) - frodionline.it - il portale d'informazione sulle fake news e sulla sicurezza informatica. Per contatti diretti: info@frodionline.it
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